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Tribunale Roma: ordinanza di remissione alla Consulta per le indennità risarcitoria ex D.L.vo n. 23/2015

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Il Tribunale di Roma, con ordinanza del 26 luglio 2017, sospendendo la decisione circa un licenziamento adottato dal datore di lavoro ex D.L.vo n. 23/2015, ha rimesso all’esame della Corte Costituzionale per contrasto con gli articoli 3, 4, 76 e 117 della Costituzione, alcune disposizioni del predetto decreto e dell’art. 1, comma 7, della legge n. 183/2014 che riguardano la disciplina concreta dell’indennità risarcitoria che, secondo il giudice remittente, non appare consistente ed adeguata con la conseguenza che:

– non ha carattere compensativo per il lavoratore e dissuasivo per il datore di lavoro;

– determina situazioni difformi in quanto un imprenditore tenderà a risolvere il rapporto con lavoratori soggetti alle tutele crescenti e non a quelli che ricadono sotto il regime dell’art. 18 della legge n. 300/1970, come riformato dalla legge n. 92/2012;

– elimina ogni valutazione discrezionale del giudice in quanto la disciplina, applicabile a casi del tutto diversi, è uniforme.

La legge delega prevede coerenza con “la regolazione dell’Unione Europea e le convenzioni internazionali” ma ciò, secondo il giudice remittente, non sembra esserci nei confronti dell’art. 30 della Carta di Nizza, della Convenzione ILO n. 158/1992 e dell’art. 24 della Carta Sociale Europea.


Source: Dottrina del Lavoro

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