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Turismo: siglata l'ipotesi di accordo per il rinnovo contrattuale

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Tra Federturismo Confindustria, Confindustria Alberghi e le Organizzazioni Sindacali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, in data 14 novembre 2016, è stato sottoscritto l’accordo di rinnovo per il CCNL Industria Turistica, che rappresenta il settore alberghiero e l’intera filiera turistica.

L’intesa è valida fino al 31 gennaio 2018.

L’accordo, tenendo conto della gravissima crisi che ha attraversato il settore, non prevede alcuna Una Tantum, ma un adeguamento salariale di 88 euro al livello medio, di cui 6 euro come anticipo sui futuri aumenti contrattuali – in linea con l’inflazione reale registrata nel periodo 2013 2018 –  da erogarsi in 3 tranches di cui l’ultima a gennaio 2018.

Il rinnovo, grazie ad un sistema ormai maturo di relazioni industriali, ha individuato soluzioni sia nell’interesse dei lavoratori che delle imprese.

Da un punto di vista normativo l’accordo infatti, oltre che confermare il concetto di stagionalità in senso ampio, punta su un sistema di “buona flessibilità” innovando e uniformando al Jobs act alcuni istituti fondamentali per il settore, come il lavoro a tempo determinato e il contratto di somministrazione a termine, resi anche più fruibili per le aziende.

Inoltre, in linea con i recenti interventi del legislatore in materia di welfare negoziale, sono stati confermati gli istituti dell’elemento di garanzia retributiva, del premio di risultato, nel contempo potenziando lo strumento dell’assistenza sanitaria integrativa.

L’accordo, avvenuto in vigenza del testo unico sulla Rappresentanza di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, riprende ed amplia infine alcuni aspetti dell’accordo interconfederale in materia di RSU e diritti sindacali, rimandando ad una successiva fase di stesura la piena armonizzazione del testo contrattuale con l’accordo di sistema.

Fonte: Federturismo Confindustria


Source: Dottrina del Lavoro

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