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Dottrina Per il Lavoro: flussi d'ingresso 2022 – i chiarimenti del Governo


Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 11 del 21 dicembre 2022, in merito ai flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per l’anno 2022, evidenzia quanto segue:

  • la quota complessiva stabilita è pari a 82.705 unità;
  • sono stati aumentati i settori economici di destinazione dei lavoratori;
  • alcune quote sono state riservate ai lavoratori di Paesi con i quali entreranno in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria, ai lavoratori che abbiano completato programmi di formazione nei Paesi di origine e alle richieste presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro che assumono l’impegno a sovraintendere alla conclusione del procedimento di assunzione dei lavoratori;
  • l’ANPAL (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro), a breve, renderà disponibile un modello di richiesta di personale al Centro per l’impiego da parte del datore di lavoro, al fine di verificare la previa indisponibilità di lavoratori già presenti sul territorio nazionale idonei a ricoprire il posto di lavoro per il profilo richiesto, così come richiesto dal testo unico dell’immigrazione (decreto legislativo n. 286/1998): “il datore di lavoro … che intende instaurare in Italia un rapporto di lavoro subordinato … con uno straniero residente all’estero deve presentare, previa verifica, presso il centro per l’impiego competente, della indisponibilita’ di un lavoratore presente sul territorio nazionale, idoneamente documentata, …”.

* Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza.


Source: Dottrina del Lavoro

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