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Agenzia Entrate: Lavoratori autonomi – più dialogo e meno controlli all’insegna della compliance


L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, in data 28 novembre 2016, un comunicato stampa con il quale fornisce alcuni chiarimenti in merito ai rapporti che l’Agenzia avrà con i Lavoratori autonomi all’insegna della compliance.

Al via la nuova tranche di preavvisi telematici con gli inviti a regolarizzare la propria posizione destinati ai soggetti titolari di partita Iva che non hanno dichiarato, in tutto o in parte, i compensi per prestazioni di lavoro autonomo comunicati dagli stessi sostituti d’imposta nei modelli 770.

Fonte: Agenzia delle Entrate


COMUNICATO STAMPA

Lavoratori autonomi, più dialogo e meno controlli all’insegna della compliance

In arrivo le lettere per i compensi certificati dai sostituti d’imposta

Al via la nuova tranche di preavvisi telematici con gli inviti a regolarizzare la propria posizione destinati ai soggetti titolari di partita Iva che non hanno dichiarato, in tutto o in parte, i compensi per prestazioni di lavoro autonomo comunicati dagli stessi sostituti d’imposta nei modelli 770. In particolare, gli inviti hanno ad oggetto l’ammontare dei guadagni percepiti per attività di lavoro autonomo relativi al periodo d’imposta 2012. Naturalmente, come già comunicato e sperimentato nel corso delle iniziative precedenti, i diretti interessati possono ancora rimediare da soli e pagare sanzioni ridotte senza ricevere controlli. A tal fine, e per ricordare questa opportunità, l’Agenzia delle Entrate sta inviando delle mail apposite agli indirizzi di posta elettronica certificata (Pec) dei contribuenti interessati, in modo da permetter loro di controllare ed eventualmente correggere la rispettiva posizione.

Gli alert del fisco non solo via pec: spazio anche alle lettere recapitate per posta ordinaria – Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato oggi, sono infatti indicate le modalità con cui vengono messe a disposizione dei contribuenti le informazioni da verificare per assicurarsi le sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso. In particolare, oltre alle mail certificate, le comunicazioni viaggeranno anche tramite posta ordinaria. Questa seconda opzione seguita dagli inviti è stata scelta al fine di raggiungere anche chi non ha un indirizzo Pec attivo, oppure non registrato nei pubblici elenchi. Riguardo invece le informazioni di dettaglio relative alle comunicazioni, saranno disponibili all’interno del Cassetto fiscale, cui s’accede dall’area riservata dei servizi telematici dell’Agenzia.

I mille occhi della nuova database-strategy al servizio della compliance – Gli alert, elaborati grazie agli incroci dei dati trasmessi dai sostituti d’imposta con quelli dichiarati dai contribuenti stessi, hanno origine dalla differenza effettiva emersa tra i compensi dichiarati dal lavoratore autonomo e le somme certificate dai rispettivi sostituti d’imposta relative al medesimo anno, nel caso specifico il 2012.

Una breve guida per chi riceve l’invito delle Entrate – Gli avvisi, quindi, sono finalizzati a sciogliere i dubbi sulle anomalie riscontrate dall’Agenzia sulla base dei dati trasmessi dai sostituti d’imposta. I destinatari di questa ultima tornata di comunicazioni pro-compliance sono così messi in condizione di verificare se dover regolarizzare o meno la rispettiva posizione. In caso affermativo, grazie al ravvedimento operoso il contribuente potrà beneficiare di una significativa riduzione delle sanzioni.

I canali dell’Agenzia per dare chiarimenti o ricevere informazioni – Per eventuali ulteriori informazioni o per comunicare precisazioni ritenute utili a chiarire l’incongruenza segnalata, il contribuente potrà scrivere alla Direzione Provinciale di competenza utilizzando gli indirizzi mail indicati nella lettera. Ricordiamo, inoltre, che all’interno del canale di assistenza CIVIS è attivo il servizio telematico che consente di trasmettere la documentazione in formato elettronico.

Roma, 28 novembre 2016


Source: Dottrina del Lavoro

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